Idee in Piazza – illustrazione del percorso di progettazione di Piazza dell’Isolotto

Lug 10, 2013 by

L’assemblea si terrà in Piazza Isolotto Lunedi prossimo 15 Luglio ore 21 e sancirà l’inizio del percorso partecipativo su Piazza Isolotto. Una riqualificazione di una delle poche vere piazze del Quartiere 4 che i cittadini aspettano ormai da decenni: un obiettivo che era inserito anche nel programma di Quartiere e che è stato perseguito con forza anche negli ultimi mesi.
Durante la serata sarà illustrato il percorso partecipativo: l’idea che il Quartiere porterà al tavolo dell’amministrazione (idea che va confrontata con le disponibilità di risorse a disposizione dell’amministrazione) è quella di fare almeno 3-4 riunioni tematiche con i portatori d’interesse (cittadini, commercianti, associazioni del territorio ecc) in modo da costruire un quadro conoscitivo e una sorta di lista di richieste da inserire come elementi cardine per il concorso di progettazione.
Mi raccomando di far girare l’invito, ci vediamo in Piazza!

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Parere del Quartiere al Piano Strutturale

Gen 6, 2013 by

ALLEGATO alla delibera di Consiglio di Quartiere n. 40031 /2010

Parere sul
PIANO STRUTTURALE

Proposta di delibera 490/2010

Consiglio del Quartiere 4

Premessa: Le richieste evidenziate in questo parere il sono frutto di un percorso di approfondimento svolto all’interno delle sedi istituzionali del Quartiere (Consiglio, Commissioni Servizi al Territorio, Commissione Ambiente). In questo documento le richieste sono dapprima argomentate e poi sono successivamente riportate in un elenco riassuntivo pensato per facilitare il lavoro di risposta da parte degli uffici comunali.
II Consiglio di Quartiere, concordando con lo scenario generale delineato dalla proposta di Piano Strutturale, sottolinea in primo luogo alcune necessità prioritarie che devono essere approfondite:

1. Individuare e esplicitare soluzioni per gestire il periodo transitorio, ovvero del periodo che ci separa dalla realizzazione delle previsioni, soprattutto relativamente al tema della mobilità.

2. Approfondire i temi trattati e le ipotesi descritte su una scala più ampia rispetto ai confini comunali. Nel caso specifico del Quartiere 4 è necessario un confronto approfondito e immediato, sia sul tema della mobilità che quello delle nuove previsioni residenziali-produttive-commerciali con il Comune di Scandicci, anche attraverso una attenta valutazione delle compatibilità e della sostenibilità delle previsioni inserite negli strumenti di pianificazione del Comune di Scandicci con quelle previste all’interno del Piano Strutturale di Firenze.

Mobilità e sistema della sosta

Il Consiglio di Quartiere condivide le impostazioni strategiche delineate nel documento di Piano Strutturale sia relativamente al nuovo sistema del Trasporto Pubblico Locale incentrato sull’integrazione del sistema su ferro (il cosiddetto sistema ferroviario metropolitano che verrà strutturato sui binari di superficie che si libereranno in seguito alla conclusione dell’attraversamento dell’Alta Velocità), di quello tranviario e di quello su gomma.
Per quanto riguarda il servizio ferroviario metropolitano, pur evidenziando le notevoli ricadute teoriche dalla scelta di adeguare il nodo ferroviario di Firenze alle esigenze del trasporto ad Alta velocità mediante la realizzazione di un sottoattraversamento da Rovezzano a Castello, concordiamo con l’Amministrazione nel subordinare l’avvio della realizzazione del sottoattraversamento AV alla adozione di tutte quelle misure, sia di carattere organizzativo, gestionale che infrastrutturale, che consentano alla rete dei binari di superficie, nel futuro assetto del nodo, di svolgere un servizio ferroviario di carattere regionale e urbano efficace. Si sottolinea inoltre l’importanza di un attento monitoraggio degli effetti dello scavo del tunnel e della stazione per limitare gli effetti sull’ambiente e sugli edifici interessati dai lavori.

La tramvia

Il Consiglio di Quartiere individua nei tempi di realizzazione e completamento, la principale la criticità del sistema tranviario individuato dal Piano Strutturale. In particolare se i collegamenti nel quadrante ovest saranno garantiti in tempi definiti dalle nuove linee in fase di canterizzazione (linea 3: Careggi-Stazione SMN con raccordo con la linea 1 alla stazione e linea 2: Peretola-Stazione SMN), con lo stralcio del passaggio della tramvia dal Duomo non esistono ad oggi orizzonti temporali certi per il collegamento del quadrante ovest con quello est, che dovrebbe essere garantito dall’attraversamento (o aggiramento) del centro storico attraverso il proseguo della linea 2.
Visto che “il ridisegno del sistema tranviario che deve essere tracciato lungo le direttrici radiali attraversando per intero il centro storico in modo da riconnettere tra se i quartieri e i poli attrattori principali” e considerato che, il successo “completo” della ristrutturazione del TPL sul nostro quadrante è legato a scelte vincenti per le restanti linee tranviarie che siano in grado di permettere al cittadino del Quartiere 4 di arrivare in un altro quartiere (e viceversa) in un tempo congruo, ribadiamo la necessità di individuare una soluzione progettuale per l’attraversamento del centro storico in grado di ridurre al minimo i tempi di completamento e rispondere così alle esigenze di mobilità dei cittadini.
A tale proposito si sottolinea che la soluzione indicata dal Piano Strutturale, per rispondere alle esigenze sopra descritte, non potrà limitarsi all’incremento delle sedi riservate e protette per le linee forti dei bus (soluzione che non potrà essere estensiva e quindi risolutiva, anche per evitare un ulteriore appesantimento del traffico veicolare privato) ma dovrà essere accompagnata ad esempio, da uno sviluppo importante della rete ciclabile, che non sembra rivestire nel Piano Strutturale, una funzione particolarmente strategica per le mobilità cittadina.

Per quanto riguarda la linea 5 (collegamento Foggini – Puccini) ribadiamo le nostre perplessità relativamente al passaggio su Via Andreotti (che sarebbe eventualmente possibile solo con un percorso sotterraneo).
Suggeriamo invece che il collegamento con la linea 2 andrebbe trovato nei pressi del nodo di Porta al Prato, dove già oggi il sedime della futura Linea 4 è a poche decine di metri dalla Linea 1.
Questa soluzione consentirebbe di diluire i costi e gli impatti senza precludere un collegamento pedonale-ciclabile diretto con la zona Isolotto-Argingrosso che rimarrebbe garantita dall’attuale passerella.

Riassunto delle richieste sul tema “mobilità e sistema della sosta”:
:

3. Rivalutare le scelte relative all’attraversamento del centro storico della linea 2, inserendo tra i parametri, oltre alla fattibilità tecnica e ai costi, i tempi di realizzazione che devono essere ridotti al minimo per rispondere ai disagi relativi ai collegamenti tra i diversi quartieri; considerato che una delle due ipotesi presenti nel PS, prevede una staffa, Cavour-Martelli, salvaguardando l’area pedonale del Duomo, che sarebbe definitivamente un’isola pedonale di interscambio, si avanza una terza ipotesi che avrebbe lo stesso status delle prime due, cioè soluzioni da sottoporre ad analisi e studi: una staffa dalla Stazione SMN fino a Cerretani. Tale soluzione, di impatto ambientale probabilmente modesto e di relativa facile attuazione, costituirebbe la risposta a quanti si attendono un sistema tranviario in grado di garantire il servizio anche per il centro.

4. Individuare un collegamento tra la linea 1 e la linea 4 in prossimità del nodo della Leopolda, eliminando (o comunque vincolando ad una soluzione di sottoattraversamento) il tratto tranviario previsto tra Foggini e Puccini di difficile attuazione;

Il sistema di viabilità

L’idea di ricreare dei viali di circonvallazione per la mobilità privata davvero funzionali per dimensioni e continuità, funzione finora impropriamente svolta dai viali ottocenteschi, attraverso un nuovo anello viario (parte del quale ricavato su opere pubbliche incompiute e in parte da realizzare in seguito ad accordi già assunti con altri enti) è sicuramente un’ idea importante e alternativa all’attuale configurazione in cui il centro storico e conseguentemente i viali, diventano il crocevia di una serie di spostamenti che potrebbero essere intercettati e serviti in maniera più consona attraverso una vera circonvallazione. E’ giusto sottolineare come però la fattibilità di questo anello debba essere giudicata nella sua completezza e non separatamente ai singoli tratti che la compongono: la mancata realizzazione (oppure la realizzazione in tempi lunghissimi) di un solo singolo tratto componente l’anello di circonvallazione andrebbe a pregiudicare la funzionalità originaria, andando a creare punti critici caratterizzati da ingorghi, inquinamento acustico e atmosferico con conseguente drammatica riduzione della qualità della vita. A tale proposito nel nostro quartiere è prioritario il completamento dello svincolo di Peretola per collegare direttamente l’Autostrada A1/A11 con il Viadotto dell’Indiano, la realizzazione del by pass di Mantignano-Ugnano e la progettazione del collegamento tra il Viale Nenni e il Ponte all’Indiano per risolvere in maniera adeguata il nodo di Ponte a Greve .

– Nodo di Ponte a Greve
Nella relazione del Piano Strutturale e nella tavola 9 dell’elaborato C viene confermata l’ipotesi di un collegamento diretto tra Viale Nenni e Via Baccio da Montelupo parallelamente all’andamento del Fiume Greve in territorio comunale fiorentino. Il Consiglio di Quartiere è assolutamente contrario ad una previsione che appare vincolante ma anche assolutamente generica e non definita, ritenendo tale passaggio non sostenibile dal punto di vista dell’impatto sul territorio circostante caratterizzato da importanti emergenze antropiche (borgo di Ponte a Greve) e naturali (Fiume Greve). Il quartiere ribadisce nuovamente che una valida ipotesi progettuale di tale collegamento è contenuta nel Protocollo d’Intesa siglato con Scandicci, che prevede il passaggio della viabilità di attraversamento nel Comune di Scandicci (via Frazzi). Questa soluzione, indicata nel Piano Strutturale come temporanea (pag.64 della relazione) deve essere invece scelta come soluzione definitiva.

– Viabilità Mantignano-Ugnano
A proposito del nuovo attraversamento veicolare dell’Arno previsto tra Mantignano e le Piagge, il Consiglio di Quartiere evidenzia che, per valorizzare la vocazione peculiare prevalentemente agricola dell’area di Mantignano e Ugnano, la necessità di realizzare tale opera dovrebbe essere valutata esclusivamente dopo il completamento di altri interventi che insistono nelle aree limitrofe (bretella Lastra-Prato, by pass Galluzzo-Le Bagnese, completamento dello svincolo dell’Indiano, strada locale di collegamento Ugnano-Canova).

Per quanto riguarda la viabilità prevista in questo quadrante nel Piano Strutturale è ribadito che l’adeguamento delle viabilità esistenti nella Piana di Settimo e Mantignano-Ugnano “ è un modo per alleggerire il nodo di Ponte a Greve”. Il Consiglio di Quartiere ribadisce che invece vada prioritariamente risolto il nodo di Ponte a Greve. Solo risolvendo questo nodo potremmo rivalutare in una nuova ottica la previsione del collegamento con Badia a Settimo attraverso l’ampliamento di Via della Pieve o quanto meno declinarlo a un utilizzo di carattere locale, riducendo l’intervento sull’area di Mantignano-Ugnano a potenziamenti limitati alla viabilità di servizio ai due nuclei storici.
A tale proposito siamo infatti favorevoli fin da subito ad un rafforzamento della viabilità a servizio delle frazioni, che a partire dal by pass e proseguendo con il completamento di un sistema di tipo rotatorio attorno ai due borghi sia in grado di garantire ai residenti degli spostamenti più agevoli e in sicurezza: ad esclusione di un breve tratto di nuova progettazione si può realizzare questo assetto adeguando i tratti viari esistenti.

– Nodo Piazza Gaddi, Piazza Pier Vettori, Via Bronzino
Nonostante le significative riduzioni dei flussi veicolari che interessano questo quadrante dovuti all’inserimento della linea tranviaria L1, permangono in questo quadrante criticità ed emergenze legate al traffico che rimane del tutto sovradimensionato rispetto al tracciato viario storico della zona, che rende difficile una riorganizzazione funzionale degli spazi stradali e una riqualificazione delle zone circostanti. Per tali motivi è necessario inserire l’intero quadrante nelle aree che il Piano Strutturale individua come “nodi e direttrici da riqualificare” prevedendo ad esempio piani pluriennali di manutenzione e forme di incentivazione per i residenti e le attività commerciali presenti.

– Parcheggi scambiatori
Il Piano Strutturale, oltre ai parcheggi scambiatori previsti come quello di Villa Costanza e Foggini, prevede l’ampliamento del parcheggio (mediante sopraelevazione) presso l’area Coop per favorire lo scambio con la tramvia nei pressi della fermata di San Lorenzo a Greve.
Tale soluzione, anche in vista degli importanti contributi di flusso veicolare provenienti dalla direttrice Firenze-Siena attraverso il By Pass del Galluzzo, non è a nostro avviso sufficientemente adeguata per motivi di capacità e di impatti visivi. Si deve invece realizzare un nuovo parcheggio scambiatore di ampia capacità in prossimità tra l’intersezione di Viale Nenni e lo stradone dell’ospedale di Torregalli (usufruendo ad esempio dei terreni disponibili nella zona).
Questa previsione di parcheggio scambiatore andrebbe a sostituire quella analoga prevista presso il Lotto Zero. L’individuazione di tale area come parcheggio scambiatore collegato a Viale Nenni attraverso una navetta, appare poco competitivo e funzionale se confrontato con la possibilità del city user di usufruire dei parcheggi scambiatori di Via Foggini, Via Pistoiese e appunto di Viale Nenni.
Coerentemente con quanto sopra espresso si sottolinea la necessità di incrementare gli standard minimi presenti nella UTOE 6 con ulteriori 7 mq/ab da dedicare ai city user analogamente a quanto previsto per le UTOE contigue (8 e 10).

– Parcheggi pertinenziali
Pur concordando che lo spostamento dei parcheggi nel sottosuolo apre nuove possibilità per la riqualificazione delle piazze interessate da questi interventi, il Consiglio di Quartiere sottolinea i seguenti aspetti:
Nella fase di progettazione è necessario introdurre tutti gli elementi tecnici utili e in grado di garantire la tutela delle falde acquifere presenti e la regimazione delle acque meteoriche;
Gli interventi devono interessare le piazze che necessitano di una effettiva riqualificazione ma non devono essere estese alle piazze di impianto storico, per evitare l’alterazione dell’impianto originale e il depauperamento delle essenze arboree presenti (vedi ad esempio Piazza D’Azeglio);
I progetti devono essere sottoposti ad una procedura partecipativa, in grado di evidenziare le criticità e raccogliere le proposte degli abitanti del luogo.
Nel PS è espressa la volontà di “incrementare di migliaia di unità i posti disponibili per la sosta dei residenti” ma anche di “riallocare degli spazi esistenti passando necessariamente attraverso una decisa riduzione degli spazi dedicati alla sosta stanziale di superficie e, quindi, richiedendo il massiccio incremento della disponibilità di sosta in strutture interrate o in contenitori fuori terra e, parallelamente, adottando politiche orientate alla riduzione del numero di autovetture possedute dalle famiglie.” Queste due esigenze contrapposte ci appaiono difficilmente coniugabili. Se è condivisibile l’idea di trasferire i parcheggi in strutture interrate per riqualificare le piazze del nostro Quartiere non è pensabile di penalizzare ulteriormente, almeno in questa prima fase di riassetto del TPL, la sosta gratuita per i residenti.
Riteniamo dunque che il numero di parcheggi liberi non debba essere diminuito, individuando nel caso di realizzazione di parcheggi interrati una quota parte di parcheggi da destinare a sosta libera come avviene in molte città europee (vedi Zurigo)

– Mobilità sostenibile

Il Consiglio di Quartiere, come premesso in precedenza, ritiene lo sviluppo della mobilità ciclabile assolutamente prioritaria. Uno studio eseguito dalla Commissione Servizi al Territorio del Quartiere 4 ha messo in evidenza le criticità della rete attuale, ha verificato la fattibilità di alcune scelte progettuali individuate dall’Amministrazione Comunale e ha individuato nuove possibili direttrici di sviluppo necessario a rendere il sistema ciclabile realmente competitivo al mezzo privato. I percorsi ciclabili tracciati nel Piano Strutturale recepiscono in parte queste idee, ma nel tentativo condivisibile di operare una ricucitura ciclabile tra i poli principali della zona (tra cui l’ospedale di Torregalli, la Greve e l’Arno) individuano anche percorsi di difficile (se non impossibile) attuazione (passaggio da Via di San Quirico e da Via Pisana per esempio). Pur aspettando gli approfondimenti che saranno fatti da qui al Regolamento Urbanistico, il Consiglio di Quartiere ribadisce la richiesta di un confronto continuo e serrato sull’argomento.
Analoga attenzione dovrà essere prestata all’individuazione di zone 30 (zone a traffico moderato ovvero zone dove la minore velocità consentita permette di migliorare la convivenza tra auto, biciclette e pedoni), nelle strade di quartiere dove, grazie alla disponibilità di un sistema di circonvallazione adeguato e di un sistema TPL completo, sarà possibile una regolamentazione diversa delle piattaforme stradali.
Nel nostro Quartiere fra le aree con caratteristiche adeguate per istituire una zona 30 c’è ad esempio il tratto di Via Pisana all’interno dell’abitato di Ponte a Greve, ma anche nel tratto tra Via Frà Diamante e Via Monticelli come nel tratto “storico” di Via di San Bartolo e, una volta realizzato il By Pass, in alcuni tratti del borghi storici di Ugnano e Mantignano.

Riassunto delle richieste sul tema “il sistema della viabilità”:

5. Eliminare la previsione del collegamento tra Viale Nenni e via Baccio Montelupo previsto nel Piano Strutturale; individuare al suo posto, come soluzione definitiva, il collegamento individuato nel Protocollo d’Intesa siglato con Scandicci che prevede il passaggio della viabilità di attraversamento nel Comune di Scandicci (via Frazzi)

6. Vincolare la realizzazione del nuovo ponte carrabile Mantignano-Le Piagge alle valutazioni tecnico-funzionali del nuovo assetto della mobilità che si attuerà con le nuove infrastrutture previste nelle aree limitrofe

7. Vincolare la realizzazione del collegamento viario tra i nuclei di Badia a Settimo e Mantignano-Ugnano alla risoluzione, ritenuta prioritaria, del “nodo di Ponte a Greve”

8. Adeguare la viabilità a servizio delle frazioni di Mantignano-Ugnano, che partendo dal by pass e proseguendo con il completamento di un sistema di tipo rotatorio attorno ai due borghi, sia in grado di garantire ai residenti degli spostamenti più agevoli e sicuri

9. Inserire il quadrante delimitato da Piazza Pier Vettori, Piazza Gaddi, Via Bronzino e Via Pisana tra le aree che il Piano Strutturale individua come “nodi e direttrici da riqualificare”

10. Sostituire la previsione di un parcheggio scambiatore al Lotto Zero con un nuovo parcheggio scambiatore da individuare nei pressi della fermata tramviaria di San Lorenzo a Greve, alternativo o comunque complementare, all’ampliamento dell’area a parcheggio presso la Coop

11. Sottoporre l’individuazione delle piazze interessate da parcheggi pertinenziali ad una procedura partecipativa (da estendere anche alle successive fasi progettuali) per intercettare criticità e proposte da parte dei cittadini

12. Effettuare una verifica attenta sui parcheggi pertinenziali individuati in prossimità delle piazze di impianto storico, con l’obiettivo di evitare l’alterazione dell’impianto originale e il depauperamento delle essenze arboree esistenti

13. Riqualificare le Piazze del Quartiere attraverso la previsione di parcheggi pertinenziali in strutture interrate senza però penalizzare la sosta gratuita dei residenti. A tale proposito si propone di destinare una quota dei parcheggi interrati realizzati alla sosta libera

14. Dare priorità massima allo sviluppo della rete ciclabile rivedendo i tracciati proposti dal Piano Strutturale anche alla luce delle proposte e delle criticità segnalate dal Quartiere

15. Dare impulso alla realizzazione delle Zone 30

Dimensionamento e problematiche delle UTOE

– Perimetrazione delle UTOE
La UTOE 8 (Isolotto – San Jacopino) è stata individuata dal Piano Strutturale attraverso una scelta progettuale di integrazione di realtà diverse, da realizzarsi attraverso l’individuazione di nuove infrastrutture viarie. Il Consiglio di Quartiere, pur concordando con la realizzazione del Parco delle Nuove Cascine (comprendente Cascine e Argingrosso), ritiene artificioso e non funzionale l’accorpamento delle aree urbanizzate di San Jacopino e dell’Isolotto ritenendo queste due aree profondamente diverse per caratteristiche urbane e disponibilità di standard e di servizi.
Per un adeguato sviluppo delle due zone riteniamo necessario una nuova configurazione che preveda una unica UTOE con componente prevalentemente naturalistica (corrispondente al Parco delle Nuove Cascine) e la separazione della zona di San Jacopino da quella dell’Isolotto-Cintoia secondo una configurazione simile a quella prevista nel precedente Piano Strutturale adottato (UTOE 6-9-12).

Viste inoltre le criticità di carattere urbanistico presenti nella zona di Piazza Pier Vettori, il Consiglio di Quartiere ritiene controproducente la frammentazione di Piazza Pier Vettori in tre UTOE distinte (UTOE 8-5-12), perché questa conformazione potrebbe frenare la possibilità di una crescita organica della Piazza e delle zone attigue.

– Perequazione e regolamentazione dell’espansione urbanistica su viale Nenni
Il criterio della perequazione non essendo definito da una normativa specifica di riferimento, rimane condivisibile negli obiettivi ma non ben delineato nei metodi e quindi negli effetti reali sul territorio che sarà coinvolto nel ricollocamento dei volumi impropri, derivanti da operazioni di riqualificazione in altre zone della città.
Vista la natura perequativa del provvedimento, il Consiglio di Quartiere richiede che, in via prioritaria, siano trasferiti i volumi impropri presenti all’interno dell’Utoe 6 e delle altre UTOE del Quartiere e solo successivamente le volumetrie provenienti dalla parte restante della città.
Il Consiglio di Quartiere, visto anche che gli standard minimi previsti dalla legge non sono ancora stati realizzati (16,2 mq per abitante contro il limite minimo di 18mq/ab), chiede particolare attenzione allo sviluppo dell’area compresa tra Viale Nenni e i Lupi di Toscana e in particolare chiede di sottoporre questa area ad un Programma Urbano di regia comunale (Piano Guida) da sottoporre a processo partecipativo oltre che al parere del Quartiere analogamente a quanto previsto per l’insediamenti di nuovi interventi di edilizia Residenziale Sociale.
Solo attraverso un piano unitario sarà possibile infatti garantire un armonico sviluppo della zona, ripristinando le funzioni e i servizi attualmente mancanti o di bassa qualità. Risulta evidente che le future destinazioni delle superfici dell’ex Caserma (circa 33.000 mq) siano da sole in grado di caratterizzare questo comparto: proprio per questo l’asse Nenni non può che essere concepito unitariamente, al di là degli assetti proprietari della caserma medesima.
Visto che la presenza di un efficiente servizio di mobilità come la linea tranviaria 1 è stata un elemento determinante per indicare tale zona come una area di sviluppo urbanistico, si richiede all’Amministrazione di valutare se la potenziale capacità massima di trasporto garantita dalla tramvia è sufficiente a servire, oltre i nuovi abitanti del Viale Nenni, anche gli utenti dei futuri parcheggi scambiatori di Villa Costanza, Nenni e Foggini (che intercetteranno i flussi provenienti dall’Autostrada A1, dalla SGC FI-PI-LI e dalla Firenze-Siena) e dei residenti delle future urbanizzazioni previste nel Comune di Scandicci. In caso non fosse ritenuta sufficiente si richiede di individuare ulteriori soluzioni complementari.
Si prende atto della volontà dell’Amministrazione di riproporre la realizzazione della chiesa in Via Bugiardini come “prima concreta opportunità di nuovo spazio da integrare con il sistema residenziale esistente”. Non può essere dimenticato che la sua realizzazione è condizionata dall’effettiva disponibilità delle aree già comprese in un Piano Guida approvato dal C.C. nel 2004, la cui validità attuale va chiarita e comunque sottoposta ad una scansione temporale stringente e determinata per giungere ad un Piano attuativo atteso per troppo tempo.

– Contenitori dismessi
Troviamo assolutamente convincente l’idea di andare verso un uso più integrato dello spazio urbano, superando il modello della separazione funzionale. Il vantaggio di poter usufruire dei servizi necessari senza dover ogni volta il mezzo privato è sicuramente un obiettivo che si sposa con la volontà di ridurre l’uso delle auto.
L’applicazione di tale modello multifunzionale ai contenitori dismessi è sicuramente un approccio vincente a patto di verificare attentamente l’individuazione e la localizzazione all’interno del contenitore di aree e funzioni pubbliche (spazi verdi, parcheggi pubblici, attrezzature a carattere sociale/ricreativo, collegamenti efficienti con il trasporto pubblico) non solo numericamente sufficienti a livelli di legge ma soprattutto funzionali all’inserimento dell’intero intervento nella realtà territoriale circostante, mirando ad un miglioramento complessivo di tutto il territorio. L’altro aspetto critico, legato al modello integrato, ovvero l’impatto ambientale, dovrà essere ovviamente attentamente monitorato (sopratutto a livello di inquinamento acustico).
Il destino dei contenitori dismessi è quindi indissolubilmente legato ad una analisi estremamente approfondita della distribuzione delle funzioni e dei servizi presenti attualmente nel territorio: i contenitori rappresentano una opportunità unica per colmare la mancanza di specifiche funzioni nei territori di riferimento.
Nel caso dell’area di trasformazione del plesso scolastico superiore Meucci-Galilei il Consiglio di Quartiere ribadisce la necessità di ricollocare tali funzioni qualificanti all’interno del Quartiere. Questa indicazione, seppur abbia avuto una risposta affermativa nelle risposte fornite dall’Amministrazione ai contributi presentati per la Valutazione Integrata Intermedia, non sembra essere stata recepita nella proposta di Piano Strutturale, oggetto del parere.

– Spazi per le attività produttive. Limiti ad altre previsioni
I criteri di dimensionamento adottati dal piano tendono a “congelare” nel nostro Quartiere gli spazi disponibili per nuovi insediamenti produttivi. Secondo lo scenario descritto dal Piano Strutturale è ormai in corso un “lento ma inesorabile processo di terziarizzazione dell’economia a scapito delle attività manifatturiere” ma anche che “a Firenze tale sistema tiene in settori quali la chimica-farmaceutica, la meccanica e l’elettronica”. Laddove il Piano Strutturale si pone l’obiettivo di mantenere il sistema manifatturiero, il Consiglio di Quartiere ritiene invece di lasciare la possibilità anche di un suo incremento laddove siano reperibili aree con un adeguato livello di infrastrutturazione, puntando su settori di alta specializzazione, come ad esempio il settore moda, la pelletteria ed il loro indotto.
In maniera analoga il Consiglio di Quartiere chiede approfondimenti su quanto il dimensionamento individuato nel Piano possa costituire un freno all’individuazione di alcuni servizi essenziali, come le nuove eventuali previsioni della edilizia sanitaria e universitaria.

– Limiti delle aree sottoposte a invarianti
Con riferimento all’invariante del paesaggio collinare, in cui non è prevista nuova edificazione ad eccezione degli annessi agricoli, si richiede di valutare la possibilità di estendere tale vincolo a zone non ancora edificate soprattutto nella Collina storica di Soffiano (Via Pietro di Cosimo, area compresa tra Via Giottino e Via Arnoldi) al fine di preservare le specificità storico-ambientali peculiari della zona. A tale proposito si sottolinea come nella UTOE di appartenenza (UTOE 4) il Piano Strutturale prevede che “il valore paesaggistico frutto dell’equilibrato rapporto tra paesaggi e insediamenti non dovrà essere in alcun modo alterato”)

– Argingrosso
Il Consiglio di Quartiere ribadisce la propria contrarietà alla localizzazione del Luna Park nell’area dell’Argingrosso. Propone invece l’individuazione nella parte periferica del parco di una infrastruttura leggera di sosta turistica per i camper, in grado di inserire nella zona una funzione aggiuntiva ma compatibile con il contesto e, contemporaneamente, di dare una risposta alla domanda turistico-ricettiva della città.

Riassunto delle richieste sul tema “dimensionamento e problematiche dell’UTOE”:

16. Rivedere i confini dell’UTOE 8, introducendo la separazione della zona di San Jacopino da quella dell’Isolotto-Cintoia, secondo una configurazione simile a quella prevista nel precedente Piano Strutturale adottato
17. Inserire la zona di Piazza Pier Vettori in una unica UTOE, superando la frammentazione attualmente prevista
18. Perequazione: dare priorità al trasferimento dei volumi impropri presenti all’interno dell’Utoe 6 e delle altre UTOE del Quartiere e solo successivamente alle volumetrie provenienti dalla parte restante della città
19. Sottoporre l’area di espansione compresa tra Viale Nenni e i Lupi di Toscana ad un Programma Urbano di regia comunale (Piano Guida) da sottoporre a processo partecipativo oltre che al parere del Quartiere, analogamente a quanto previsto per l’insediamento di nuovi interventi di Edilizia Residenziale Sociale
20. Valutare se la potenziale capacità massima di trasporto garantito dalla tramvia è sufficiente a servire, oltre i nuovi abitanti del Viale Nenni, anche gli utenti dei futuri parcheggi scambiatori di Villa Costanza, Nenni e Foggini (che intercetteranno i flussi provenienti dall’Autostrada A1, dalla SGC FI-PI-LI e dalla Firenze-Siena) e dei residenti delle future urbanizzazioni previste nel Comune di Scandicci. Si richiede di individuare, se necessario, nuove soluzioni complementari
21. Ricollocare il plesso scolastico superiore Meucci-Galilei all’interno del Quartiere
22. Valutare la possibilità un incremento delle attività produttive manifatturiere laddove siano reperibili aree con un adeguato livello di infrastrutturazione
23. Valutare la possibilità di estendere l’invariante del paesaggio collinare a zone non ancora edificate soprattutto nella Collina storica di Soffiano al fine di preservare le specificità storico-ambientali peculiari della zona.
24. Individuazione nella parte periferica del parco dell’Argingrosso di una infrastruttura leggera di sosta turistica (camper)

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Notizie dal Quartiere 17 – Bilancio 2011 e approvazione Piano Strutturale – 22 Giugno 2011

Giu 22, 2011 by

Buongiorno a tutti,

invio in allegato le delibere con cui il Quartiere 4 si è espresso nei giorni scorsi sul Bilancio preventivo 2011 e sul Piano Strutturale. E’ stato un lavoro di approfondimento molto lungo e approfondito, su cui nutriamo legittime aspettative di cogliere frutti anche grazie alla collaborazione con alcuni consiglieri comunali (soprattutto Mirko Dormentoni che ringrazio).
Il bilancio è già passato in Consiglio Comunale, il Piano Strutturale è in aula in questo momento. Unico neo purtroppo indelebile è che i due argomenti avrebbero meritato, come già detto, un palcoscenico piu ampio dei Consigli di Quartiere e del Consiglio Comunale. Speriamo che ci siano i tempi e gli spazi per fare almeno un bilancio complessivo su questi importanti documenti.

Colgo l’occasione di ringraziare Elisabetta Meucci (Presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Firenze) che in aula ha riconosciuto il ruolo svolto dai Quartieri nella redazione del Piano Strutturale affermando che

ad essi va riconosciuto il merito, anche in questa fase, di aver continuato ad interpretare il proprio ruolo istituzionale di rappresentanza politico-amministrativa piu vicina al territorio e dunque portatrice di competenze e conoscenze che hanno contribuito in modo rilevante alla definitiva elaborazione del Piano .”

Rispetto a quanto prospettato in questi giorni da alcuni importanti esponenti politici che vorrebbero relegare Quartieri a semplici organismi di partecipazione, il lavoro finora svolto dimostra invece che i Quartieri stanno di fatto già svolgendo un importante ruolo di carattere progettuale e propositivo che sarebbe autolesionista disperdere.

Il dibattito è ovviamente aperto.

delibera bilancio Q4

parere del Q4

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